Oggi, parlare di Maddalena di Canossa (1774-1835) e del suo carisma può sembrare una cosa non adatta ai tempi che attraversiamo: la secolarizzazione crescente, le diverse crisi della vita religiosa consacrata, il relativismo spirituale più profondo che ci portano a cercare con fatica il modo di dire Dio e in questo caso di parlare del carisma di Maddalena di Canossa, centrato su Gesù crocifisso, amore più grande del Padre. Come parlare dell’Amore di Dio all’uomo distrutto sfigurato dalle guerre, dall’indifferenza, dalla fame, dalla malattia e dal male che ci circonda oggi.
In realtà i contesti non sono così diversi quando leggiamo bene la storia. Il carisma di s. Maddalena nasce in un contesto di dopo guerra in cui si incontravano le stesse situazioni che incontriamo oggi. Ma la forza del suo carisma è liberante. Il Dio solo con l’anima sola è una forza maturata dal dolore del contesto e che porta a una pace unificante e creativa. Quella creatività che porta a una visione antropologica delle diverse povertà della nostra società. Nella contemplazione e l’apostolato, impariamo a non subire gli eventi della storia, ma a stare dentro il nostro mondo ed a impegnare tutta la vita, dandola completamente ad imitazione di Cristo crocifisso.
La passione apostolica di santa Maddalena, non è un impegnarsi per rispondere a diversi bisogni, ma uno spendersi per amore che non conosce limiti e preferenze.
In un mondo frammentato, la sua visione offre diverse chiavi di lettura attualissime per l’educazione, la resilienza e la solidarietà.
Ecco cosa rende il suo carisma vivo e “parlante” per noi oggi:
La “Carità come fuoco che si accende”
Maddalena non si è limitata alla contemplazione; ha creato un sistema di promozione umana. Oggi la definiremmo una “imprenditrice sociale”. Il suo carisma insegna che la carità non è solo un sentimento, ma un’organizzazione intelligente che:
- Individua i bisogni concreti (ieri l’analfabetismo, oggi le nuove povertà educative e digitali).
- Crea strutture per rendere le persone autonome (le sue “Scuole di Carità” oggi tutte le strutture educative, evangelizzatrice, assistenza e accompagnamento).
L’Educazione come Prevenzione e Libertà
Il cuore del carisma canossiano è l’educazione, intesa come mezzo per dare dignità. Oggi questo si traduce in una sfida educativa fondamentale:
- Accompagnare i giovani: Maddalena vedeva nei ragazzi “la speranza di una società migliore”. Il suo metodo, basato sul binomio “dolcezza e fermezza”, è una risposta alla fragilità emotiva di molti adolescenti contemporanei.
- Formare il cuore: Non basta istruire la mente; Maddalena voleva formare persone capaci di amare e servire. In un’epoca di individualismo, questo è un invito a riscoprire il valore della comunità e del vivere insieme nel rispetto di sè e degli altri.
La Resilienza nelle Crisi
Maddalena è vissuta in un’epoca di enormi cambiamenti politici e sociali (l’epopea napoleonica). Ha saputo trasformare le proprie sofferenze personali (l’abbandono della madre, la malattia) in una forza per gli altri.
- Il messaggio per oggi: La fragilità non è un limite definitivo, ma può diventare il punto di partenza per una missione più grande. Maddalena insegna a “stare nelle crepe” della storia con speranza.
Il Carisma della Prossimità
Maddalena ha lasciato i suoi palazzi per abitare nei quartieri più degradati di Verona.
- Oggi il suo carisma ci spinge a uscire dalle nostre “comodità” per incontrare le periferie esistenziali.
- La sua massima “La carità è un fuoco che sempre più si dilata” suggerisce che il bene non può essere statico: deve espandersi, adattarsi ai nuovi linguaggi e alle nuove latitudini.
“Dio Solo e Gesù Crocifisso”
Per i credenti, il fulcro del suo carisma è lo sguardo rivolto al Crocifisso, dove Maddalena legge l’Amore più grande.
- In un tempo di immagini superficiali, Maddalena invita alla profondità. Guardare chi soffre con lo stesso amore con cui Dio guarda l’umanità è la sfida spirituale che lascia in eredità non solo ai religiosi, ma anche ai laici canossiani.
Maddalena di Canossa oggi ci dice che nessuno è troppo povero per non poter donare qualcosa e nessuno è troppo ricco per non aver bisogno degli altri. Il suo carisma è un invito a “incendiare” il quotidiano con gesti di cura che restituiscano dignità a ogni essere umano.
sr. Anne Amouzou